Quando Laurent-Perrier ha recentemente presentato l'ultimo assemblage del loro leggendario Grand Siècle, mi sono reso conto ancora una volta del perché questi champagne appartengano alle creazioni più affascinanti dell'intera Champagne. Mentre la maggior parte degli appassionati di vino pensa immediatamente a Dom Pérignon o Krug quando si parla di cuvée di prestigio, spesso trascura uno degli approcci più innovativi nel segmento premium: la filosofia multi-vintage di Laurent-Perrier.
Cosa rende Grand Siècle così speciale?
Il Grand Siècle si distingue fondamentalmente dagli altri champagne di prestigio. Mentre gli champagne vintage classici catturano il terroir e il carattere di una singola annata, Laurent-Perrier persegue con questa cuvée un approccio completamente diverso. Combinano insieme diverse annate eccezionali per creare un assemblage che è teoricamente più perfetto di qualsiasi singola annata presa da sola.
Questa filosofia mi affascina particolarmente come appassionato di champagne, perché ribalta il modo di pensare tradizionale. Invece di dire "il 2012 è stato un anno fantastico, facciamone un vintage", si chiedono: "Come possiamo combinare le migliori caratteristiche di diversi anni per creare qualcosa di straordinario?"
L'arte dell'assemblage multi-vintage
Quello che Laurent-Perrier pratica qui è assemblage nella sua forma più pura. Il chef de cave Michel Fauconnet e il suo team si prendono la libertà di combinare vini base di anni diversi in modo che le debolezze di un'annata vengano compensate dai punti di forza di un'altra.
Prendiamo un esempio ipotetico: un anno potrebbe aver portato mineralità e freschezza eccezionali, ma meno complessità aromatica. Un'altra annata potrebbe possedere una meravigliosa profondità di frutta, ma meno struttura acida. Nell'assemblage Grand Siècle, queste annate possono essere unite in uno champagne che incarna entrambe le qualità alla perfezione.
Perché questo approccio è così difficile?
La sfida dei cuvée multi-vintage non risiede solo nell'implementazione tecnica, ma soprattutto nella visione a lungo termine. Laurent-Perrier deve riservare vini base per anni senza sapere con quali altre annate saranno successivamente assemblati. Questo richiede non solo una tecnica di cantina eccezionale, ma anche il coraggio di fidarsi della propria expertise.
Ho sperimentato personalmente quanto sia difficile confrontare anche solo due annate diverse dello stesso champagne. L'idea di armonizzare tre o più annate in modo che ne emerga un tutto coerente rasenta l'alchimia.
Come sa la perfezione?
Nelle mie degustazioni di diverse edizioni di Grand Siècle ho notato che questi champagne possiedono un equilibrio quasi soprannaturale. Hanno la complessità degli champagne vintage invecchiati, ma allo stesso tempo una freschezza e vitalità che le singole annate spesso possono perdere.
Il nuovo assemblage che Laurent-Perrier ha presentato porterà sicuramente ancora una volta questo DNA caratteristico: una texture setosa e cremosa, aromatica complessa con note di fiori bianchi, agrumi e una mineralità sottile che attraversa come un filo conduttore l'intero champagne.
Il multi-vintage è il futuro degli champagne di prestigio?
Questa domanda mi occupa da tempo. Laurent-Perrier dimostra con Grand Siècle che l'eccellenza non può essere raggiunta solo attenendosi al tradizionale. Mentre altre maison posizionano i loro champagne vintage come ammiraglie, Laurent-Perrier dimostra che innovazione e tradizione non devono escludersi a vicenda.
Particolarmente in tempi di cambiamento climatico, dove le variazioni delle annate potrebbero aumentare, l'approccio multi-vintage offre una soluzione elegante: la costanza nella qualità attraverso la flessibilità nell'assemblage.
Le mie conclusioni sulla nuova edizione Grand Siècle
L'ultima creazione Grand Siècle di Laurent-Perrier è più di un semplice nuovo champagne – è una dichiarazione. Una dichiarazione che la vera maestria talvolta consiste nell'infrangere intelligentemente le regole. Come amante dello champagne apprezzo enormemente questa filosofia, perché dimostra che la Champagne non ha ancora detto tutto quello che ha da dire.
L'arte dell'assemblage multi-vintage rimarrà sicuramente uno degli sviluppi più entusiasmanti che possiamo osservare nella Champagne.