Eugène (Perpétuelle) 2003
Champagne Moussé | Extra Brut | Annata 2003
Vi ricordate ancora del L'Orage che avevo postato all'inizio di novembre?
Vi ricordate ancora del L'Orage che avevo postato all'inizio di novembre? Ora approfondisco il repertorio di Moussé e apro una bottiglia che porta in sé il vero patrimonio della maison: l'Eugène (Perpétuelle). Intitolato al trisnonno di Cédric Moussé, questo champagne è l'esatto opposto del puro Chardonnay del L'Orage. Qui ci troviamo nell'epicentro del Meunier – a Cuisles. E già nell'apertura si nota che la sostenibilità qui non è uno stratagemma di marketing, ma viene vissuta fino al minimo dettaglio. Invece della solita capsula di alluminio, un involucro di carta avvolge il tappo – un segno forte per l'impronta ecologica. E il bello: all'interno si nasconde un messaggio che incornicia perfettamente il momento. Ciò che rende così affascinante questo vino è il sistema della "Réserve Perpétuelle". Dal 2003 viene aggiunto vino ogni anno, conferendo all'Eugène una profondità e costanza che si può letteralmente assaporare. Al naso è immediatamente presente: frutti rossi, un tocco di pesca bianca e questa tipica succosità del Meunier, accompagnata da spezie delicate. Al palato si mostra incredibilmente preciso, ma con una texture morbida, quasi generosa. Dove il L'Orage celebrava l'energia salina dello Chardonnay, l'Eugène celebra il frutto speziato e la forza del Meunier. È il proseguimento perfetto del mio viaggio attraverso il mondo di Moussé – dal fenomeno eccezionale all'anima della maison.
Intitolato al trisnonno di Cédric Moussé, questo champagne è l'esatto opposto del puro Chardonnay del L'Orage. Qui ci troviamo nell'epicentro del Meunier – a Cuisles.
E già nell'apertura si nota che la sostenibilità qui non è uno stratagemma di marketing, ma viene vissuta fino al minimo dettaglio. Invece della solita capsula di alluminio, un involucro di carta avvolge il tappo – un segno forte per l'impronta ecologica. E il bello: all'interno si nasconde un messaggio che incornicia perfettamente il momento.
Ciò che rende così affascinante questo vino è il sistema della "Réserve Perpétuelle". Dal 2003 viene aggiunto vino ogni anno, conferendo all'Eugène una profondità e costanza che si può letteralmente assaporare.
Al naso è immediatamente presente: frutti rossi, un tocco di pesca bianca e questa tipica succosità del Meunier, accompagnata da spezie delicate. Al palato si mostra incredibilmente preciso, ma con una texture morbida, quasi generosa. Dove il L'Orage celebrava l'energia salina dello Chardonnay, l'Eugène celebra il frutto speziato e la forza del Meunier.
È il proseguimento perfetto del mio viaggio attraverso il mondo di Moussé – dal fenomeno eccezionale all'anima della maison.
Tasting Notes
Frutti rossi, pesca bianca e tipica succosità del Meunier con spezie delicate al naso. Al palato preciso con texture morbida, generosa e frutta speziata.
Erinnert ihr euch noch an den L’Orage den ich Anfang November gepostet hatte? Heute blicke ich tiefer in das Repertoire von @champagne_mousse und…
Dettagli
| Produttore | Champagne Moussé |
| Cuvée | Eugène (Perpétuelle) |
| Annata | 2003 |
| Categoria | Extra Brut |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Meunier |
| Terroir | Vallée de la Marne |
| Stile | Extra Brut, Brut, Champagne vigneron |
| Caratteristiche | Dominato da Meunier, Réserve Perpétuelle dal 2003, frutta speziata, produzione sostenibile |
| Si abbina a | Formaggi |