Elegante e sottovalutata
L'inverno 1984/85 fu amaramente freddo, uno dei più freddi da decenni. Molti temevano danni da gelo alle viti. Ma il freddo purificò i vigneti dai parassiti, e la calda estate che seguì fece maturare uve sane e concentrate. Il raccolto fu piccolo, ma di qualità eccezionale.
Carattere e sviluppo
L'annata 1985 è un esempio perfetto di "meno è più". Le piccole rese significarono uve concentrate con aromi intensi. Gli champagne erano eleganti, strutturati e con un potenziale di invecchiamento che sorprese molti.
Particolarmente lo Chardonnay della Côte des Blancs brillò nel 1985. I Blanc de Blancs erano tesi, minerali e con una fine cremosità che si sviluppò nel corso di decenni. Ma anche il Pinot Noir della Montagne de Reims fornì materiale di prima classe, potente, ma mai pesante.
Il 1985 si trova un po' nell'ombra del predecessore 1982 (il favorito del pubblico) e del successore 1988 (l'annata della critica). Eppure il 1985 è forse il miglior compromesso: più elegante del 1982, più accessibile del 1988. Chi trova una bottiglia, deve prenderla. Questa annata si è sviluppata meravigliosamente e mostra oggi una complessità matura e nocciolata con una freschezza ancora percettibile.
Il Krug 1985 e il Salon 1985 appartengono ai grandi champagne dell'ultimo secolo.
Ancora nessuna degustazione personale
Dell'annata 1985 non ho ancora degustato nessun champagne. Questo dipende in parte dalla disponibilità, in parte dal fatto che non ogni annata viene commercializzata come Millésimé. Molti produttori utilizzano i vini base del 1985 principalmente per i loro Assemblage Non-Vintage, il che non significa che la qualità fosse cattiva. Un'annata non deve essere dichiarata come Millésimé per essere buona.
Se si presentasse l'opportunità di aprire un 1985, questo articolo sarà integrato con impressioni personali.
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the_champagne.guy @champagnethienot Brut im Glas – klar, präzise, schön trocken. Und dann zaubert meine Tochter spontan ein schnelles Schokomousse im Thermomix. Natürlich probiert. Natürlich gehofft. Aber: leider nicht ganz zusammengefunden. Die Mousse zu süß, der Champagner zu straff – da war mehr Kontrast als Harmonie. Aber hey – wir leben ja für die Erfahrung. Und manchmal ist auch ein Pairing-Fail ein Genuss. Weil er zeigt, wie viel ein guter Champagner kann – und wo seine Grenzen sind. Hätte ich das mit der kleinen Beilage vorher gewusst, hätte ich vielleicht ein bauchiges Glas, vielleicht das @riedel_official Wine Wings statt dem Performance Champagnerglas gewählt um andere Aromen zu fördern :) 🍾 Kurz & knapp zum Champagner: 🍇 Rebsorten: 45 % Pinot Noir, 40 % Chardonnay, 15 % Meunier 📅 Grundjahr: 2017 🕰️ Reserveweine: 45 % 🍬 Dosage: 4 g/l (Extra Brut Charakter) 🌍 Herkunft: Reims, familiengeführtes Haus seit 1985 🥂 Stil: Zitrus, Apfel, feine Brioche, sehr klar und frisch #TheChampagneGuy #PairingFail #ThienotBrut #ChampagnerRealität #SchokomousseImThermomix #ChampagnerLiebe #WeilNichtAllesPasst #AberWirProbierenTrotzdem
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| Carattere | Elegante e sottovalutata |
| Champagne degustati | 0 |





