Salvata all'ultimo minuto
Il 2006 è un'annata che quasi fallì, e poi fu salvata da settembre. È la storia di un anno che inizialmente prese una brutta piega e riuscì a raddrizzarsi all'ultimo momento. Il risultato: qualità eterogenea, dove la forbice tra buono e cattivo si apre molto.
Il meteo del 2006
L'anno 2006 iniziò senza particolari eventi. L'inverno fu normale, la primavera mite. La fioritura si svolse a metà giugno in condizioni accettabili, nessun motivo di preoccupazione.
Poi arrivò l'estate, che fece sudare i viticoltori, però non per il caldo, ma per l'instabilità. Luglio fu caldo e secco, quasi troppo caldo. Agosto cambiò completamente: fresco, piovoso, nuvoloso. Il cambio improvviso causò problemi sanitari in molte parcelle. Minacciavano oidio e botrite.
Poi accadde il miracolo: settembre portò una fase di bel tempo prolungata. Caldo, secco, soleggiato, per settimane. Questo autunno dorato permise alle uve di maturare ulteriormente, asciugarsi e concentrarsi. I viticoltori che furono pazienti e ritardarono la vendemmia furono ricompensati.
La vendemmia iniziò tra l'inizio e metà settembre e si estese fino alla fine del mese. La finestra temporale fu decisiva: raccogliere troppo presto portava materiale acerbo, troppo tardi rischiava nuovamente marciume.
Stile dell'annata
Il 2006 è un'annata dei contrasti:
- Nei casi migliori: Frutto concentrato, buona acidità, tannini maturi, complessità interessante
- In media: Sbilanciato, con lacune tra frutto e acidità
- Nei casi peggiori: Diluito, vegetale, con note di botrite
La qualità dipende più del solito dal singolo viticoltore, dalla parcella, dal momento della raccolta, dalla selezione. Chi lavorò rigorosamente e prese le decisioni giuste, riuscì a fare champagne davvero buoni.
Gli aromi tipici dei migliori 2006:
- Mela matura, pera, cotogna
- Note speziate, zenzero, pepe bianco
- Base minerale, selce, gesso
- Corpo medio-pieno
Performance dei vitigni
Pinot Noir fu il vincitore dell'annata. Le uve dalla buccia spessa sopportarono meglio l'agosto umido e beneficiarono molto del settembre caldo. La Montagne de Reims fornì materiale potente e concentrato.
Chardonnay fu eterogeneo. Il vitigno più sensibile soffrì maggiormente i problemi di umidità. Nelle migliori parcelle della Côte des Blancs, dove drenaggio e ventilazione sono ottimali, si riuscirono comunque a ottenere risultati convincenti.
Pinot Meunier fu solido, beneficiò della sua resistenza e fornì materiale fruttato per gli assemblage.
La mia esperienza con il 2006
Ho degustato una bottiglia dell'annata 2006. Confermò il quadro eterogeneo: uno champagne che aveva momenti interessanti, ma non possedeva la continuità che contraddistingue una grande annata. Singoli sorsi erano affascinanti, con una miscela di frutto maturo e profondità minerale. Altri sembravano un po' indecisi, come se il vino non sapesse cosa volesse essere.
Questo è tipico del 2006: moments of brilliance, ma non un quadro coerente dall'inizio alla fine.
Inquadramento
the_champagne.guy Das große Finale: Station 10 von 10. 🥂✨ Heute schließe ich ein Kapitel, das mich über die letzten Monate intensiv begleitet hat. Mit der Cuvée de Nature steht die letzte Flasche von @persevalfarge auf dem Tisch – und damit habe ich das gesamte Portfolio dieses spannenden Hauses aus Chamery einmal durchgespielt. Wenn ich auf die letzten 9 Posts zurückblicke – vom kraftvollen C. de Pinots bis zum exklusiven 2006er Millésime – zieht sich ein roter Faden durch die Arbeit von Isabelle und Benoist Perseval: Energie, Tiefgang und eine wunderbare Ehrlichkeit. Die C. de Nature ist das ultimative Statement dieser Philosophie. Als Zero Dosage (Brut Nature) kommt sie komplett ohne Make-up aus. Was hier im Glas landet, ist die reine Essenz des Premier Cru Terroirs von Chamery. In der Nase schön lebhaft mit gelben Früchten, Zitruszesten und dieser typischen, feinen Brioche-Note, die von den 5 Jahren Hefelager stammt. Am Gaumen ist sie druckvoll, fast schon fordernd, mit einer messerscharfen Mineralität und einer salzigen Länge, die Lust auf den nächsten Schluck macht. Ein Champagner für Puristen, der zeigt, dass man keine Dosage braucht, wenn das Grundmaterial so präzise ist. Es war eine faszinierende Reise durch ein Haus, das handwerkliche Tradition (wie die Korbpresse und das HVE-Zertifikat) perfekt mit Mut zu Nischen (wie den fast vergessenen Rebsorten) verbindet. Perseval-Farge bleibt für mich ein absoluter Tipp für alle, die Charakter jenseits des Mainstreams suchen und ich glaube, ein paar Flaschen davon brauche ich auch wieder im Keller. Champagne-Facts 🥂 🍇 44 % Chardonnay · 30 % Pinot Noir · 26 % Meunier 🕰 Mind. 5 Jahre Hefelager 🍬 Dosage: 0 g/l (Brut Nature) 📍 Terroir: Chamery – Premier Cru 🌿 Zertifizierung: HVE (High Environmental Value) Fazit: Ein würdiger Abschluss. Die C. de Nature ist kein Wein für zwischendurch, sondern ein würdiger Abschluss einer großartigen Serie. Jetzt ist der Platz im Regal zwar erstmal leer, aber hoffentlich nicht lange ;-) #TheChampagneGuy @grad.dk @grad_rd @riedel_official #PersevalFarge #CuveeDeNature #ZeroDosage #ChameryPremierCru
Auf Instagram weiterlesen →the_champagne.guy @erick_desousa kam 1986 als Sohn eines portugiesischen Soldaten aus dem 1. Weltkrieg nach Avize – heute führen seine drei Kinder @charlotte.de.sousa , @juliedesous_ und @valentindesousa das Familienweingut in dritter Generation. Die Cuvée des Caudalies ist ihr Flaggschiff und läuft seit 1995 im Solera-System. Bei @champagnedesousa dreht sich alles um alte Reben auf purem Kreideboden der Côte des Blancs. 9,5 Hektar in den Grand Cru-Lagen Avize, Cramant, Oger und Le Mesnil-sur-Oger, komplett biodynamisch bewirtschaftet seit 2013. Diese 2006er Caudalies stammt von über 65 Jahre alten Chardonnay-Stöcken aus Avize und die Vinifikation wird komplett in kleinen Eichenfässern gemacht, unfiltriert. 🍾 Assemblage: 100% Chardonnay 🏆 Jahrgang: 2006 🍷 Ausbau: Eichenfass, MLF vollständig ⏱ Reifung: 120 Monate sur lattes 🥂 Dosage: 3 g/l (Extra Brut) 📍 Lage: Avize Grand Cru 💡 Charakter: kristallin, würzig, präzise Ich hatte das perfekte Antipasti-Setup von weich-cremig bis scharf. Dieser 2006er hat jede Geschmacksstufe dieses Endgegner-Pairings souverän begleitet. Bei De Sousa nennen sie es „Terroir-Authentizität durch natürliche Vinifikation“, für mich ist das einfach handwerkliche Perfektion aus der Kreide von Avize. #BlancdeBlancs @riedel_official @riedelteam_france @laclaye @grad.dk @grad_rd #Avize #GrandCru #DeSousa #TheChampagneGuy
Auf Instagram weiterlesen →Nel contesto del decennio 2000 emerge:
| Anno | Valutazione |
|---|---|
| 2004 | Classico, solido |
| 2005 | Elegante, fine |
| 2006 | Eterogeneo, interessante nei casi migliori |
| 2007 | Debole |
| 2008 | Magnifico |
Il 2006 è migliore della sua reputazione, ma lontano dalla grandezza. È un'annata per esploratori, chi trova le bottiglie giuste, sarà ricompensato. Chi compra alla cieca, rischia delusioni.
Cuvées di prestigio
Alcune maison dichiararono il 2006, tra cui nomi che puntano sulla forza del Pinot Noir. Per le cuvées di prestigio dominate da Chardonnay l'annata fu meno adatta. Il tasso di dichiarazione fu nella media, non alto come nel 2002, non basso come nel 2001.
Maturità di beva oggi
I buoni 2006 sono oggi in un bello stadio di maturazione. I migliori mostrano un'evoluzione piacevole con note di nocciola e miele mantenendo il frutto. Tuttavia la finestra non è più molto aperta, chi ha una bottiglia dovrebbe gustarla nei prossimi 2-3 anni.
Le cuvées più semplici hanno probabilmente già superato il loro apogeo.
Posts
the_champagne.guy 15 Jahre auf der Hefe. Keine Dosage. Und nur rund 1.000 Flaschen produziert. Der 198 – Millésime 2006 von @persevalfarge ist keine Cuvée für jeden Tag – aber genau richtig, wenn ein stiller Moment nach Tiefe verlangt. Ich wusste: heute soll es was Ernstes sein. Etwas mit Struktur und Reife. Und genau das liefert diese Flasche: nicht spektakulär in der ersten Sekunde – sondern immer größer werdend mit jeder Minute im Glas. Der Auftakt: zitrisch, kräutrig, fast ein wenig verschlossen (was vielleicht, fairerweise, auch an der initialen Temperatur lag – vielleicht 3–4 Grad zu kalt für diese Flasche). Dann entwickeln sich am Gaumen Nuancen von kandierten Zitrusschalen, Mandel, Honig und ein Hauch gerösteter Haselnuss – mit zunehmender Temperatur ein Feuerwerk. Klar, trocken, tief. Champagner-Facts: 🍇 50 % Chardonnay, 39 % Pinot Noir, 11 % Meunier 📍 Premier Cru – Chamery, Montagne de Reims 🕰️ Tirage 2008, Dégorgement 01/2023 – 15 Jahre Hefelager ⚖️ Dosage: 0 g/l – Brut Nature 🪵 Teilweise Ausbau im Holz, teilweise malolaktische Gärung 🥂 Stil: reif, mineralisch, kompromisslos trocken Fazit: Kein Champagner für Anfänger – aber ein absoluter Charakterkopf. Und wieder einer dieser Momente, in denen ich froh bin, alles mal zu probieren. #TheChampagneGuy @grad.dk @riedel_official #PersevalFarge #Cuvée198 #Millésime2006 #BrutNature #ChampagnerMitCharakter #LongLeesAging #NoOccasionNeeded #JustPopIt
Auf Instagram weiterlesen →Conclusioni
Il 2006 è un'annata che richiede lavoro, sia in vigna che nella selezione sullo scaffale. Non un successo automatico, ma per chi ama andare a caccia di tesori, un territorio gratificante. A volte gli champagne più interessanti non sono quelli delle annate perfette, ma quelli che nonostante le circostanze avverse sono riusciti a creare qualcosa di straordinario.












