Rosé d'Infusion 2020
Oudiette | Rosé | Annata 2020
La copertina di questa bottiglia appare quasi giocosa a prima vista.
Una mano, un grappolo singolo, sotto il vino. Ed è esattamente così che nasce questo Rosé d'Infusion di Oudiette.
Nessun colore a comando, nessuna estrazione. Bacche intere di Meunier, diraspate a mano, vengono aggiunte singolarmente nel mosto di Chardonnay in fermentazione. Infusione invece di pressatura, un intervento minimo con effetto massimo.
La base è l'annata 2020 da Beaunay nella Côte de Sézanne, un anno che porta freschezza e tensione. Lo Chardonnay dà struttura, il Meunier aggiunge consapevolmente solo accenti.
Il fatto che alla fine esistano appena 654 bottiglie si adatta perfettamente all'intero approccio. Non un rosé per le masse, una vera rarità.
Degustato alla cieca non si penserebbe necessariamente a un rosé. Zero Dosage, poca frutta in primo piano, ma texture, spezie e una linea molto netta. Piuttosto un vino che richiede attenzione, più che un rosé classico e ammaliante.
Nel bicchiere mostra esattamente questo: tono ramato, tensione fresca, struttura fine. Intorno ai 9-10 °C si apre chiaramente e guadagna notevolmente in profondità.
Tasting Notes
Un rosé insolito dal tono ramato, che mostra poca frutta in primo piano, ma offre texture, spezie e una linea molto netta. Tensione fresca e struttura fine, richiede attenzione invece di ammaliare.
Details
| Produttore | Oudiette |
| Cuvée | Rosé d'Infusion |
| Annata | 2020 |
| Categoria | Rosé |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Meunier |
| Terroir | Beaunay, Côte de Sézanne (Coteaux du Petit Morin), Marne |
| Stile | Brut Nature, Brut, Vintage, Champagne di vigneron |
| Caratteristiche | Zero Dosage, infusione di bacche intere, tono ramato, speziato e texturizzato |
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the_champagne.guy Das Cover der heutigen Flasche wirkt auf den ersten Blick fast spielerisch. Eine Hand, eine einzelne Traube, darunter der Wein. Und genau so entsteht dieser Rosé d’Infusion von @champagne.oudiette , den mir @fab___g aus dem @glouglougraz wärmstens ans Herz gelegt hatte und ich natürlich nicht wiederstehen konnte. Keine Farbe auf Knopfdruck, keine Extraktion. Ganze Meunier-Beeren, von Hand entrappt, werden einzeln in den gärenden Chardonnay-Most gegeben. Infusion statt Druck – ein minimaler Eingriff mit maximaler Wirkung. Die Basis ist der Jahrgang 2020 aus Beaunay an der Côte de Sézanne – ein Jahr, das Frische und Spannung mitbringt. Der Chardonnay gibt Struktur, der Meunier setzt bewusst nur Akzente. Dass davon am Ende gerade einmal 654 Flaschen existieren, passt perfekt zum gesamten Ansatz. Kein Rosé für die Masse – und ich bin mal wieder froh, eine davon gehabt zu haben. Blind verkostet würde man hier nicht zwingend auf einen Rosé tippen. Zero Dosage, kaum vordergründige Frucht, dafür Textur, Würze und eine sehr klare Linie. Eher ein Wein, der Aufmerksamkeit fordert, als ein klassischer, schmeichelnder Rosé. Im @josephinenhutte Glas zeigt er genau das: kupferner Ton, kühle Spannung, feine Struktur. Bei etwa 9–10 °C öffnet er sich deutlich und gewinnt spürbar an Tiefe. Champagne-Facts 🥂 98 % Chardonnay · 2 % Pinot Meunier 🍇 Infusion ganzer Beeren 🪵 10 Monate Ausbau in 228-l-Fässern 🍬 Dosage: 0 g/l · Brut Nature 📅 Basisjahrgang: 2020 🕰 Dégorgiert: 09/2023 🍾 Auflage: 654 Flaschen Ein Rosé, der solo hervorragend funktioniert oder vielleicht auch zu cremigen, würzigen Gerichten, bei denen Süße ohnehin fehl am Platz wäre. #TheChampagneGuy @grad.dk @laclaye #Oudiette #RoseDInfusion #BrutNature #ZeroDosage #GrowerChampagne #ChampagneVibes #ChampagneLife #laclayeperfectserve
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