Colette Bonnet

Colette Bonnet

Ho degustato 3 champagne di Colette Bonnet -- e questa maison dell'Aube mi ha affascinato con la sua specializzazione sul Pinot Blanc. Mentre la maggior parte dei produttori punta sui tre grandi vitigni, Colette Bonnet dimostra che il Pinot Blanc è un'alternativa da prendere sul serio. Certificati bio e realizzati con tanto lavoro manuale, qui nascono champagne che hanno un sapore diverso da tutto quello che si trova altrove in Champagne.

Terroir e posizione

L'Aube -- chiamata anche Côte des Bar -- è la parte più meridionale della Champagne. Clima più caldo, terreni diversi, aromi diversi. I suoli calcarei qui danno ai vini una struttura minerale di base, mentre il clima più mite favorisce frutti più maturi e pieni. Per il Pinot Blanc queste condizioni sono ideali: il vitigno ha bisogno di calore per mostrare il suo lato cremoso ed esotico.

Filosofia e stile

Certificato bio e con un chiaro focus sul Pinot Blanc -- questa è l'identità di Colette Bonnet. Il dosage rimane basso (da Extra Brut a Brut Nature), l'affinamento sui lieviti è lungo, e la vinificazione è purista. Qui si tratta di far parlare il vitigno. E il Pinot Blanc ha molto da dire: texture cremose, note di frutta esotica e un carattere setoso-rotondo che né Chardonnay né Pinot Noir riescono a dare così.

La gamma

Tre cuvée, due delle quali in purezza di Pinot Blanc e una assemblage con tre vitigni. Tutti champagne millesimati, tutti con lungo affinamento sui lieviti. Una gamma focalizzata e ambiziosa.

Le cuvée nel dettaglio

Assemblage 3 Cépages Millésime 2020

Uno champagne rotondo e accessibile, che unisce armoniosamente i tre vitigni -- Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Blanc. Il Pinot Noir porta frutta scura, lo Chardonnay eleganza e il Pinot Blanc una particolare cremosità e note di frutta esotica. Purista e beverino con tensione dal suolo calcareo. 45 mesi di affinamento sui lieviti danno al vino profondità e maturità.

Il mio consiglio: L'ingresso perfetto nel mondo di Colette Bonnet. Mostra tutti e tre i vitigni e incuriosisce verso le cuvée in purezza.

Tipo: Extra Brut | Millesimo: 2020 | Vitigni: Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Blanc

Millésime 2019 Blanc de Blancs

Uno champagne da 100% Pinot Blanc -- e si sente. Texture fine e setosa grazie alla fermentazione malolattica, una calma e serenità che mostra nuove sfumature ad ogni bicchiere. Preciso e chiaro con un dosage basso che mostra il carattere del vitigno in modo autentico. Per me uno dei migliori champagne da Pinot Blanc in assoluto. La setosità è notevole.

Rispetto a un Blanc de Blancs da Chardonnay manca il rigore gessoso-minerale -- invece si ottiene morbidezza, eleganza e sfumature esotiche.

Tipo: Blanc de Blancs | Millesimo: 2019 | Vitigni: Pinot Blanc

Pinot Blanc Millésime 2018

Uno champagne calmo e cremoso con aromi di pera, mandorla, miele di fiori e un tocco di cera. Acidità ben bilanciata, dove si sente il lavoro manuale e l'amore per il prodotto. La millesimo più vecchia 2018 dà al vino un po' più di profondità e maturità rispetto al 2019. Dosaggio Brut Nature, che dà allo champagne una bella tensione.

Il mio consiglio: Con un formaggio di capra della regione o un semplice pollo con salsa al dragoncello.

Tipo: Brut Nature | Millesimo: 2018 | Vitigni: Pinot Blanc

Post su Colette Bonnet

Cosa rende speciale Colette Bonnet?

Il Pinot Blanc. In una regione dominata da tre vitigni, la specializzazione su questa quarta varietà è coraggiosa e unica. Il lavoro bio-certificato e il dosage costantemente basso mostrano una maison che va per la sua strada. Chi cerca qualcosa di nuovo nel mondo champagne, lo trova qui.

I miei tasting

Conclusioni

Regione Aube / Côte des Bar, Blanc de Blancs Terroir
Vitigni Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Blanc
Stili Blanc de Blancs, Brut Nature, champagne millesimati
Millesimi 2018, 2019, 2020
Champagne degustati 13

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